Al momento stai visualizzando Prezzi: siccità e grandine. Gli effetti degli eventi climatici rischiano di fornire l’alibi a intollerabili speculazioni. Chiediamo al MIPAF un piano di controllo e vigilanza.

La prolungata siccità che attanaglia il nostro Paese, unita alle forti grandinate avvenute al Nord, stanno mettendo a dura prova l’agricoltura e rischiano di riportare pesanti ripercussioni sull’intera filiera agroalimentare.
Ripercussioni che, però, non possono in alcun modo avere effetto immediato, in particolare per ciò che riguarda il sistema della grande distribuzione.
Le grandi piattaforme della distribuzione, infatti, acquistano i prodotti secondo dei prezzi concordati, che non sono soggetti a variazioni repentine dovute a eventi climatici.
“Se, quindi, al banco della frutta all’interno dei supermercati troverete dei rincari, si tratterà di pure manovre speculative.” – afferma Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.
Vigileremo su tale andamento e siamo pronti a denunciare ogni abuso da parte dei commercianti.
Inoltre al Ministro Martina chiediamo di predisporre con urgenza un piano di controllo sui prezzi, disponendo le opportune sanzioni.
Il rischio di aumenti dovuti, da un lato, agli eventi climatici e, dall’altro, all’aumento delle tariffe di alcune tratte autostradali, è forte. Dietro l’angolo, però, c’è sempre chi è pronto a cogliere ogni pretesto per approfittare della situazione con aumenti eccessivi e spropositati.
Stando alle previsioni dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, tali aumenti, aggravati da effetti speculativi, potrebbero determinare aggravi di circa 12,60 Euro al mese, pari a 151,20 Euro l’anno.
Per questo chiediamo al Ministero dell’Agricoltura di attivarsi su questo fronte, per far sì che, attraverso le dovute misure preventive, tali aumenti non incidano in maniera depressiva sui bilanci delle famiglie.
Gli effetti sarebbero deleteri per il Paese: i consumi, già al palo, tornerebbero a diminuire in maniera marcata, determinando effetti negativi sul versante della produzione e, quindi, su quello occupazionale.
 
“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″.
 

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