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Martedì 6 giugno 2017 si è svolta l’udienza preliminare del processo penale a carico degli ex amministratori di Cassa di Risparmio di Cesena. Il giudice delle indagini preliminari entro il mese di giugno, e con successive e serrate udienze, decidere in merito al rinvio a giudizio. Le accuse mosse agli ex vertici dell’Istituto di credito sono quelle di falso in bilancio ed ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza. Per il primo capo d’imputazione il termine di prescrizione è previsto per l’aprile 2018 mentre per il secondo reato la prescrizione avverrà nel 2020.
Federconsumatori, Adoc ed Adiconsum sono impegnate in prima linea rappresentando attualmente circa 300 azionisti; le Associazioni dei consumatori più rappresentative del territorio seguono unitariamente sin dall’inizio questa annosa vicenda e, con molta trasparenza, hanno fin da subito pubblicamente affermato di privilegiare la strada delle cause civili sottolineando però le posizioni degli azionisti sono tutte differenti e per ognuno potrà essere consigliata una strada diversa da percorrere, come anche la costituzione di parte civile.
Le Associazioni hanno poi avviato alcune mediazioni davanti all’organismo istituito presso il tribunale di Forlì. Carisp ha deciso di non sedersi al “tavolo”per cui il tentativo di mediazione si è concluso con un nulla di fatto. Anche a seguito di questo, Federconsumatori, Adoc e Adiconsum si sono prese l’impegno di avviare alcune “cause pilota” con l’obiettivo di fare giurisprudenza oltre a seguire il procedimento penale con alcune costituzioni di parte civile.
In data 23 maggio, i rappresentanti delle Associazioni di Consumatori hanno poi incontrato i dirigenti di Cassa di Risparmio, in quella occasione i rappresentanti delle Associazioni hanno rilanciato la richiesta di istituire un Tavolo di Conciliazione al fine di addivenire ad una soluzione bonaria relativamente alla svalutazione del valore delle azioni di Cassa di Risparmio ma, anche in questo caso, non si è avuta nessuna apertura da parte della banca.
Anche in questi giorni sono tanti i risparmiatori traditi che si rivolgono alle Associazioni e che sottoscrivono le lettere di messa in mora e richiesta documentazione indispensabili per valutare quale azione di tutela sia da intraprendere. Federconsumatori, Adoc e Adiconsum proseguono quindi sulla strada della migliore tutela dei risparmiatori – azione penale o civile – confidando che, prima o poi, la Cassa di Risparmio decida di aprire un tavolo di confronto e decida di affrontare questa annosa vicenda rinsaldando così il rapporto che si è deteriorato con i propri soci e con il territorio tutto.

Invitiamo tutti coloro che ancora non si sono rivolti all’Associazione a contattarci ai numeri: 0547/642134 oppure al 345/8826333

E.A.
 
“Realizzato nell’ ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2015″

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