You are currently viewing Italia-programmi.net: l'Antitrust decide la sospensione delle pratiche scorrette

* Articolo aggiornato – si veda in fondo alla pagina*
5/9/2011
Alla fine del 2010 l’Autorità Garante Concorrenza e Mercato  si era espressa nei confronti della società Easy-Download condannandola a una multa salata per pratiche commerciali scorrette.
Nei giorni scorsi, un’altra società, la Estesa Limited, che ha messo in atto un comportamento analogo, è finita sotto il mirino dell’Antitrust ed è stata oggetto di un’indagine che si è conclusa, per ora, con un provvedimento di sospensione.
La società in questione offre la possibilità di scaricare dal loro sito www.italia-programmi.net
dei programmi, non appartenenti alla società e già disponibili gratuitamente altrove, omettendo di specificare che il servizio è a pagamento. Come si legge nel comunicato stampa dell’Antitrust, digitando sul motore di ricerca Google il nome di un determinato software accompagnato dalla parola “gratis” o “gratuito” o “free”, appariva come primo risultato il link www.italia-programmi.net. Selezionando il link, il consumatore veniva indirizzato ad un sito dove sotto la dicitura “SCARICALO SUBITO” venivano richiesti i dati personali utili alla registrazione. Una volta inseriti i propri dati, il consumatore sottoscriveva, sostanzialmente a sua insaputa, un contratto biennale con la società Estesa Ltd, con sede nella Repubblica delle Seychelles, per la fornitura di software al costo annuale di 96 euro da pagare anticipatamente una volta l’anno. La pagina di registrazione riportava i termini dell’abbonamento con un’evidenza grafica non sufficiente ad una loro immediata percezione, specie se si tiene conto della modalità con cui i consumatori vi erano indirizzati. In sostanza il consumatore era indotto a credere che si trattasse di un servizio gratuito.
Decorso il tempo per il recesso, e a volte anche prima di tale termine, senza dare al consumatore alcuna previa conferma del perfezionamento del presunto contratto, la società Estesa Ltd inizia a sollecitare i pagamenti e minaccia l’esperimento di azioni legali in caso di mancato adempimento, prefigurando a carico del consumatore ingenti costi aggiuntivi non quantificati né quantificabili, aggiungendo, fin da subito, spese ulteriori rispetto al canone di abbonamento, a titolo“di sollecito”..
Per ora, l’Antitrust si è limitata a vietare la pubblicità, su Google o altri canali on-line, del servizio; inoltre la società dovrà dichiarare esplicitamente, prima di ottenere i dati del consumatore, che si tratta di un servizio a pagamento. Attualmente, solo le Condizioni Generali di Contratto, a cui si accede mediante un minuscolo link in fondo alla home page, accennano all’onerosità del contratto.
In attesa delle decisioni dell’Antitrust (che comunque, vale la pena ricordarlo, anche se dovessero stabilire la scorrettezza commerciale della società non sarebbero di per sé sufficienti a provocare l’annullamento del contratto), consigliamo a tutti coloro che avessero ricevuto delle raccomandate di sollecito per il pagamento dell’abbonamento a italia-programmi.net di rivolgersi alla sede Federconsumatori più vicina.
Bollettino AGCM 32-11
*Aggiornamento 26/10/2011 *  In una nota, l’Antitrust ha precisato che i solleciti che stanno ricevendo molti consumatori da parte di Italia-Programmi.net violano palesemente il provvedimento di sospensione dello scorso agosto. Per questo motivo, l’Antitrust ha  deciso di inviare alla Polizia Postale, alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza una segnalazione sul comportamento in atto.
*Aggiornamento 15/11/2011* La Procura di Roma ha aperto un’indagine per truffa nei confronti di Estesa Limited

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