SENTENZA N. 2441/2016: Unicredit S.p.A- Cnp Unicredit Vita

Nella sentenza in questione, l' Avv. Giuseppe Genna è riuscito ad ottenere da parte del Tribunale di Bologna, il riconoscimento della responsabilità di Cnp Unicredit Vita S.p.A e di Unicredit S.p.A con conseguente obbligo di risarcimento danni a favore della parte attrice del procedimento. La questione verteva sulla mancata erogazione a favore dell'attore, della polizza assicurativa sulla vita, ereditata dal proprio dante causa, a seguito di prescrizione delle relative somme. La banca Unicredit S.p.A, ammettendo il proprio ruolo di intermediario, fondava la propria difesa sull'estraneità al contratto, sostenendo come lo stesso avesse come parti esclusive del rapporto, Cnp Unicredit Vita S.p.A e il defunto. Nonostante diverse missive intercorse in cui si richiedeva espressamente alla banca il trasferimento di…

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SENTENZA N. 719/19 VS Poste Italiane S.p.A

Con la sentenza n.719/19, ottenuta grazie all'intervento degli Avv.ti Giuseppe Genna e Giampiero Falzone, il Giudice di pace di Bologna ha deliberato in merito all'inadempimento da parte di Poste Italiane S.p.A al contratto di spedizione intercorso con la controparte, con conseguente riconoscimento della responsabilità e obbligo di risarcimento per i danni cagionati. Nella fattispecie concreta, posta all'esame del giudice di pace, la parte attrice, destinataria di un pacco contenente un orologio del valore pari ad €2.600,00, reclamava la mancata consegna da parte di Poste Italiane, avanzando nei confronti della stessa, dopo diversi reclami e denunce indirizzate alla polizza postale, richiesta di risarcimento per il danno subito. Tuttavia Poste Italiane, limitava la propria responsabilità opponendo clausole vessatorie e contestando…

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Diamanti: ora BancoBpm dimostri l’attenzione verso i clienti!

Si è tenuto a Milano, nel tardo pomeriggio di lunedì 8 aprile, l’annunciato incontro sulla vicenda “diamanti”, tra le delegazioni delle associazioni dei consumatori Adiconsum e Federconsumatori con il BancoBpm, rappresentato dall’amministratore delegato Giuseppe Castagna, dal vice direttore generale Salvatore Poloni e responsabile della task force Annibale Ottolina. Nel corso dell’incontro, le AA.CC. hanno espresso il pesante disagio dei risparmiatori che hanno investito in diamanti, le giuste aspettative di ristoro di quanto investito, la buona pratica di altre banche che hanno proposto l’acquisto delle pietre e che hanno integralmente rifuso l’importo investito. L’amministratore delegato, condividendo le affermazioni delle AA.CC. sullo stato d’animo dei clienti, ha ribadito la volontà del BancoBpm di trovare soluzioni eque, ancorché differenziate nella diversa…

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Buoni fruttiferi postali: la Cassazione cambia orientamento

Stiamo ricevendo in questi giorni molte richieste di informazioni ed assistenza da parte dei cittadini che hanno investito i propri risparmi in buoni fruttiferi postali. Una battaglia che da tempo vede coinvolta la Federconsumatori, impegnata a tutelare il diritto dei cittadini ad ottenere i rendimenti originariamente previsti sul retro del titolo e indicati al risparmiatore al momento della sottoscrizione. Dopo un originario pronunciamento risalente al 2007 in cui la Corte affermò che sottoscrivere un buono equivale a un contratto, pertanto questo non può essere modificato in itinere, la nuova sentenza della Cassazione a Sezioni Unite ha radicalmente capovolto la situazione. Ha infatti stabilito che, per i buoni sottoscritti prima del 1999, il tasso di interesse può essere modificato,…

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CARIFE: le condanne di primo grado sono deludenti per i risparmiatori

Nel pomeriggio dell' 11 febbraio il Tribunale di Ferrara in composizione collegiale ha pronunciato la sentenza di primo grado nell'ambito del primo filone Carife. Ha condannato Sergio Lenzi (allora Presidente del C.d.A. Carife) e Daniel Forin (allora Direttore Generale della Carife) rispettivamente a due anni e sei mesi di reclusione e due anni e tre mesi di reclusione ritenendoli responsabili dei reati di falso in prospetto (capo 1), di aggiotaggio informativo (capo 2) di ostacolo alle funzioni dell'autorità di pubblica vigilanza Consob (capi 3 e 4) e di un'ulteriore condotta di aggiotaggio (capo 6) legata alle notizie fornite con i comunicati stampi al tempo della strutturazione dell'aumento di capitale del maggio 2011. Li ha, invece, assolti, per quanto…

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Diamanti: chiarimenti sul fallimento IDB

Riteniamo urgente e importante fare chiarezza sul fallimento di IDB (International Diamond Business) e sull'insinuazione al passivo. Numerosi associati Federconsumatori stanno contattando le nostre sedi, per chiedere come poter recuperare le pietre (diamanti) ancora in possesso di IDB, a seguito del suo fallimento. Lo chiedono perché, da parte delle loro stesse filiali territoriali del Banco BPM, sono stati sollecitati a non andare oltre il termine ultimo dell' 8 marzo 2019. Chiariamo che TALE TERMINE NON ESISTE in riferimento al recupero delle pietre. Ad oggi non esiste termine entro il quale richiedere tale recupero. Le filiali stanno creando non poca confusione: il termine dell' 8 marzo 2019 è quello utile per effettuare l'insinuazione al passivo di IDB. Come già…

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Sovraindebitamento e "fallimento del consumatore": ne parliamo in un seminario

Un evento imprevisto come la perdita del posto di lavoro o un problema di salute può provocare l'irreversibile impoverimento del nucleo famigliare. Sono pochi gli strumenti legislativi utilizzabili per uscire da queste situazioni, quando le scadenze si accumulano. Nel 2012, pur con molti limiti, è stata approvata la cosiddetta "legge salva-suicidi" , n.3/2012 , purtroppo non sufficientemente conosciuta. Ne parliamo in un incontro pubblico con: Giuliano Barigazzi (Assessore Sanità e Welfare Comune di Bologna), Avv.Silvia Villa (referente dell'Organismo di Composizione della crisi da sovraindebitamento dell'Ordine degli Avvocati Bologna), Avv. Antonella Gavaudan (Consiglio Ordine Avvocati Bologna), Avv. Paolo Garagnani (consulente Federconsumatori), Maurizio Lunghi (segretario Cgil Bologna).   GIOVEDÌ 22 GIUGNO dalle ore 14.00  presso il Salone della CGIL di…

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Cosa abbiamo fatto nel 2017?

Come è nostra abitudine, pubblichiamo il resoconto dell'attività della nostra associazione provinciale per l'anno appena trascorso. I settori più impegnativi dal punto di vista numerico si confermano essere la telefonia (con quasi il 50% di pratiche sul totale) e l'energia (22%) seguiti a ruota dal settore bancario (11%). La buona notizia è che le percentuali di soddisfazione degli associati che si sono rivolti a noi sono piuttosto alte, dal momento che le pratiche concluse positivamente sono state circa l'85% , questo anche grazie agli strumenti a nostra disposizione nei settori critici: l' Arbitro Bancario- finanziario e le conciliazioni per la telefonia e l'energia.

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Non staccate quell'assegno! Introdotte nuove sanzioni in caso di errore di compilazione

Il 4 luglio 2017 è entrato definitivamente in vigore il Decreto Legislativo n. 90/17 che ha recepito la IV Direttiva europea antiriciclaggio. Uno dei cambiamenti introdotti dal decreto riguarda le sanzioni relative agli assegni che non riportano la dicitura “NON TRASFERIBILE” In caso di mancata dicitura, infatti, la multa prima ammontava a una percentuale tra l’1 e il 40 per cento dell’importo pagato, ora passa a valori fra i 3mila e i 50 mila euro. Un aggravio notevole, soprattutto per i piccoli importi. Gli effetti di questa nuova disposizione stanno emergendo ora. Numerosi cittadini sono incappati senza volerlo nelle maglie delle normative antiriciclaggio e stanno ricevendo ora multe salatissime. Ora chi riceve le sanzioni ha la possibilità inviare…

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IL TRIBUNALE DI MILANO RICONOSCE LA LEGITTIMAZIONE PASSIVA DELLA C.D. “NUOVA BANCA MARCHE”

La premessa è nota ai più: le c.d. “Quattro banche”, (Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Chieti, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio e Cassa di Risparmio di Ferrara, in seguito liquidate), erano accusate dagli azionisti di avere smerciato, sotto forma di obbligazioni convertibili ovvero con sottoscrizione diretta, proprie partecipazioni sociali in violazione dei doveri informativi prescritti dalla disciplina vigente a vantaggio degli investitori. In particolare, si lamentava che gli istituti bancari avessero sistematicamente omesso di rappresentare la loro reale situazione economica, inducendo, soprattutto i piccoli risparmiatori, ad acquistare partecipazioni sociali nella erronea convinzione di operare un investimento a basso grado di rischio. In seguito alle rispettive crisi aziendali, e ai successivi provvedimenti di “risoluzione degli istituti…

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